La natura incontaminata è una caratteristica della Sardegna molto apprezzata dai turisti, un vero paradiso per gli amanti delle attività all’aria aperta. Oggi vogliamo portarti alla scoperta di angoli di pace magici, capaci di lasciarti senza fiato.

I siti naturalistici presenti da nord a sud dell’isola si contraddistinguono per la loro semplicità e ci raccontano lo scorrere del tempo e le piccole battaglie che queste aree hanno vissuto fin dall’antichità. La Sardegna è infatti una tra le terre più antiche al mondo, con un’età stimabile di 600 milioni di anni. Pochi altri territori possono vantare le stesse caratteristiche di quest’isola.

Tour nella natura selvaggia

Iniziamo questo viaggio alla scoperta dei siti naturalistici partendo dal sud, con il Parco Naturale Regionale di Molentargius a Cagliari. Si tratta di una delle oasi metropolitane più grandi che rappresenta una preziosa testimonianza di archeologia industriale. Lo scenario che si mostra davanti agli occhi dei visitatori è caratterizzato da una contrapposizione del colore bianco del sale e quello rosa del piumaggio dei fenicotteri rosa che scelgono gli stagni delle saline come meta per la nidificazione. L’area si può visitare a piedi o in bicicletta.

A proposito di mezzi di trasporto. Nel nostro blog puoi trovare un articolo su come muoversi in Sardegna per individuare la vettura giusta in base alle tue esigenze di viaggio.

Proseguiamo il nostro viaggio sposandoci sulla costa occidentale per ammirare lo scoglio di Pan di Zucchero e i faraglioni di Masua. Questa zona è davvero suggestiva anche grazie allo scenario delle miniere, le vere regine di quest’area della Sardegna. Attorno a questi meravigliosi faraglioni troviamo le gallerie Henry di Porto Flavia da cui possiamo ammirare uno splendido panorama dove respirare una sensazione di pace e armonia. Lo opportunità in questa località sono infinite: puoi visitare le miniere e villaggi dei minatori, puoi pagaiare intorno ai faraglioni, seguire i sentieri che salgono sul colle oppure effettuare immersioni alla scoperta del fondo marino.

Torniamo verso Cagliari per visitare l’oasi WWF di Monte Arcosu, una delle più grandi d’Italia. Questo è il regno indiscusso del rarissimo cervo sardo, un animale elegante molto bello da vedere. È presente inoltre una colonia di daini davvero amichevoli. Cosa si può fare in questo parco? Puoi seguire i vari percorsi di trekking e ammirare le sorgenti e le cascate che rendono l’oasi ancora più affascinante.

Ti piacciono i paesaggi lunari? Allora non puoi perderti la riserva naturale del Monte Albo. Con le sue guglie bianco calcareo che contribuiscono a rendere il paesaggio così unico nel suo genere, modellate dal vento e dalle piogge.

Concludiamo il nostro articolo con l’ultimo parco in ordine cronologico: il parco naturale regionale di Tepilora, Sant’Anna e Rio Posada. La natura è caratterizzata da una foresta di lecci e sughere che, tra Bitti e Lodè, raggiunge il mare blu di Posada. I più fortunati potranno ammirare qualche esemplare delle rare aquile reali.

Hai in mente un tour della Sardegna in 7 giorni? Speriamo con questo articolo di averti dato le dritte per rendere la tua vacanza indimenticabile! E se hai bisogno di un mezzo di trasporto per riuscire a muoverti puoi noleggiare il veicolo in aeroporto ad Olbia!